Linkedin non serve a niente se gestisci una rete vendita

Linkedin non serve a niente se gestisci una rete vendita

gabriele sciulli linkedin networking personal branding Dec 28, 2021

Perché Linkedin non serve a niente se gestisci una rete vendita?

 

Se stai aspettando che il tuo profilo Linkedin attragga da solo i clienti al posto tuo, ma nulla ancora si muove, forse dovresti leggere le righe che seguono…

 

In questo articolo parlo a tutti quei manager (responsabili commerciali o area manager) che vogliono migliorare le perfomance e aumentare i successi in funzione delle vendite.

 

PERSONAL BRANDING PER LA RETE VENDITA

 

Viviamo in un mondo globalizzato in cui il consumatore tipico è diventato sempre più sofisticato e informato il quale tende a diffidare maggiormente dei prodotti e dei servizi che le aziende offrono.

 

Se sei un responsabile commerciale o un manager delle vendite conosci molto bene la parola diffidenza e non devo aggiungere altro.

 

Perciò oltre a rafforzare e posizionare al meglio il brand aziendale, ogni venditore o manager commerciale deve assolutamente puntare a rafforzare il proprio brand personale se vuole generare e attrarre nuove opportunità e nuove partnership.

 

Adesso ti spiego meglio il perché…

 

Il brand aziendale e il brand personale sono legati in maniera indissolubile da tempo e questo concetto lo si può toccare con mano quando parliamo di vendita.

 

I brand aziendali tendono ad umanizzarsi sempre di più e nel corso del tempo le persone vorranno fidarsi e acquistare da altre persone, di conseguenza ogni responsabile commerciale o venditore dovrà per forza di cose lavorare sul proprio personal branding se vuole generare risultati e affermarsi nella sua posizione.

 

Questo concetto vale soprattutto per chi opera sul territorio a stretto contatto con le persone.

 

Grazie ai fenomeni quali la globalizzazione, nuovi regolamenti e l’enorme abbondanza di prodotti e servizi, ogni mercato è diventato estremamente competitivo e frammentato in micronicchie che nel tempo si frammenteranno ancora di più.

 

Di conseguenza accade che chi acquista ha una vasta opportunità di scelta e pretende non solo la personalizzazione di ogni prodotto o servizio, ma anche la massima trasparenza.

 

Con l’evoluzione del marketing digiale e con un’ampia fetta di mercato che si è spostata totalmente nell’on-line, oggi l’attenzione del consumatore medio è praticamente a portata di un “click” e ognuno di noi può decidere in meno di 8 secondi dove dirigere la propria soglia dell’attenzione.

 

Inoltre l’enorme diffusione di prodotti e servizi in modalità e-commerce e il crescente uso dei funnel di vendita ha letteralmente trasformato e ridimensionato la funzione commerciale veicolando e trasformando la figura del commerciale da semplice venditore puro a figura consulenziale in grado di fornire da una parte un valore aggiunto al cliente e dall’altra fornendo un supporto umano che fino a poco tempo fa pochi abili commerciali avrebbero saputo offrire in quanto intrappolati o schiacciati nelle ardue logiche di vendita.

 

Pensi davvero a questo punto che “fare i post su Linkedin” o la strategia del “dai contenuto che prima o poi qualcuno ti contatta” sia davvero la migliore strategia per raggiungere i tuoi obiettivi?

 

In un mercato dove persone e professionisti si sono buttati a capofitto on line come nella corsa all’oro del ‘700, credi davvero che Linkedin sia l’unica risorsa migliore per attrarre i tuoi clienti e risolvere i tuoi problemi?

 

 “Il nostro prodotto è differente per…” questo ti spiegano come primo giorno di formazione e poi?

 

Poi ti mandano su Linkedin a gridare che sei “diverso” dove al momento ci sono circa 15.000.000 milioni di professionisti come te solo in Italia (la terza community più grande in Europa di Linkedin) a gridare di essere “diverso” in qualcosa proprio come lo stai già facendo tu adesso.

 

Ovviamente la presenza su Linkedin è importante, ma non è il cavallo di troia che ti occorre per sfondare le mura di cinta del tuo cliente. Non può essere l’unico strumento…

 

Risulta quindi di fondamentale importanza valorizzare il brand aziendale posizioando le sue persone chiave, in particolare tutti coloro che ,proprio come commerciali e venditori, si interfacciano giornalmente con clienti e fornitori.

 

In questi casi è opportuno e doveroso che ogni manager delle vendite supporti la strategia commerciale facendo leva sul personal branding in modo da migliorare la loro strategia di mercato e rendersi nel tempo più capaci, credibili, autorevoli e soprattutto degni di fiducia.

 

I clienti hanno spesso bisogni consapevoli e insepressi e necessitano sempre di più di consigli per le proprie scelte, non chiedono semplicemente un prodotto o un servizio, ma una soluzione personalizzata e perciò la sceglieranno in base all’identità della stessa.

 

Il personal branding per il commerciale ha ,come obiettivo finale, quello di far lavorare le persone che si occupano di vendite sulla differenziazione del prodotto  e sul posizionamento di quest’ultimo in modo da vincere la battaglia del prezzo contro la concorrenza.

 

Tutte queste tendenze hanno un impatto diretto sulle strategie professionali e sul modello di business personale di ogni commerciale. Ogni venditore deve sviluppare la sua proposta di valore vincente e raggiungere nuovi segmenti di clienti; al contempo deve aprirsi nuovi canali di relazione (soprattutto quelli offline) per sviluppare nuovi clienti e partnership convenienti.

 

Per concludere, le principali applicazioni del personal branding in ambito commerciale servono a:

 

1) migliorare la propria immagine professioanle

2) aumentare credibilità, autorevolezza e fiducia

3) supportare la strategia commerciale

4) supportare i manager nelle vendite

5) posizionare, valorizzare e consolidare il brand aziendale

 

In un video del mio canale YouTube ho parlato di come fare personal branding, ti suggerisco di iscriverti al canale e guardarlo per approfondire l’argomento.

 

 

 

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