ceo branding che cos'è e a cosa serve

CEO Branding: che cos'è e a cosa serve

gabriele sciulli linkedin personal branding Dec 19, 2021

Se è vero che ogni persona può creare la propria marca basata sui tratti della propria personalità attraverso l’uso del personal bradning, è anche vero che un amministratore delegato di un’azienda può sfruttare tale fenomeno al fine di portare un vantaggio all’azienda che gestisce.


Questo fenomeno viene identificato nello specifico come CEO branding.


Il CEO branding è definibile come l’uso di una strategia di personal branding da parte dell’AD di una società.


Il CEO, in ottica di branding, si pone sullo stesso piano degli attributi di prodotti o servizi offerti al pubblico. Infatti, un certo consumatore potrebbe preferire il bene A al bene B semplicemente perché nutre un sentimento positivo nei confronti dell’amministratore delegato o di un altro rappresentante dell’azienda produttrice di quel determinato bene.


Risulta chiaro come, in questo modo, venga a crearsi un circolo virtuoso di interazioni favorevoli allo sviluppo e alla sostenibilità di un marchio, sia esso aziendale che personale.

 

Fattori chiave per il successo di un brand personale riferito al CEO risultano essere innanzitutto la personalità, il carisma e il contributo fornito.


Lo story telling inoltre è una componente chiave per il successo di questa strategia.

 

Questo, infatti, permette all’amministratore di esporsi al pubblico per quelle che sono le sue esperienze passate e le sue ideologie. Tale necessità di comunicazione è oggi assecondata dalla facilità di accesso al mondo digitale, il quale vede come indispensabile la creazione di una propria biografia, di un profilo social o un blog e la costante presenza online.

 

Ciò non fa altro che aiutare l’AD nei processi di pubbliche relazioni e di comunicazione, facilitando il tentativo di interessare il ricevente del messaggio migliorando il processo di engagement.

 

Un CEO che vuole sfruttare al massimo la propria posizione deve inoltre essere in grado di sostenere con brillantezza discorsi verso vaste platee o verso i propri subordinati, cercando sempre di accrescere il valore del marchio che si presenta, ovvero quello personale e quello aziendale.

 

È per questo motivo che oggi l’amministratore delegato deve assumere la funzione di ambasciatore dell’azienda (brand ambassador), il quale non è altro che il portavoce di una marca e colui che possiede la responsabilità di invogliare i consumatori ad acquistare.

 

In linea teorica se l’AD, come detto precedentemente, possiede un brand più delineato rispetto a quello della sua azienda, allora saranno le sue finalità a incidere su quelle dell’organizzazione.

 

Il CEO, in sintesi, non si può più limitare ad interagire con i suoi dipendenti ma deve necessariamente esporsi anche all’esterno cercando l’engage con i consumatori.

 

Nel mio canale YouTube trovi un approfondimento sul CEO Branding molto recente.

 

 

Se invece vuoi avere la definizione esatta di personal branding entra subito nel mio blog dove affronto l’argomento.

 

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