Perché il personal branding è importante nella vita

Con il mercato del lavoro che sta cambiando continuamente e per tutti i settori, il personal branding è diventato ormai molto più che un accessorio nella vita professionale delle persone. Soprattutto per questo diventa di fondamentale importanza capire come e perché il personal branding è importante nella vita.

Perché il personal branding è importante nella vita?

Per prima cosa il personal branding è uno strumento vitale, perché è la modalità con la quale ci presentiamo ai nostri attuali o futuri datori di lavoro o potenziali clienti

Jeff Bezos, fondatore di Amazon, ha affermato che il personal Branding è «quello che la persone dicono di te, quando tu non sei nella stanza».

Personalmente preferisco una definizione più classica, ovvero: «Il Personal Branding è l’arte di promuovere noi stessi e fare di noi stessi ,per l’appunto, un brand proprio come se fossimo una azienda a tutti gli effetti».

Dunque fare personal branding significa realizzare il tuo marchio personale e affermarlo successivamente come un vero e proprio brand.

Mai come infatti oggi Il Personal Branding è vitale per la nostra vita professionale, perché è la modalità con la quale ci presentiamo sempre più spesso davanti ai nostri attuali o futuri datori di lavoro o potenziali clienti.

È quello che ci da l’opportunità di sottolineare in modo pubblico i nostri punti di forza e le nostre passioni.

PERSONAL BRANDING: da dove iniziare?

Tre motivi per fare personal branding oggi

Possiamo individuare almeno tre buoni motivi per occuparcene in modo approfondito:

  1. Se non sei sul web non esisti. Specialmente in questo periodo di lockdown tutti siamo collegati attraverso computer, smartphone o tablet.
  2. Oggi milioni di opportunità di lavoro e milioni di società sono presenti sul web ed è sempre più comune per i selezionatori utilizzare la rete per trovare i propri candidati o al contrario per noi clienti selezionare aziende e servizi.
  3. Oggi tutti abbiamo già una online brand identity: la maggior parte di noi ha un profilo LinkedIn, Facebook, Twitter o Instagram. E quindi, la maggior parte di noi ha un’identità online. Ma è l’immagine che vogliamo condividere con il nostro futuro datore di lavoro, i nostri prossimi clienti o colleghi che conta.

Da alcune ricerche condotte prima del lockdown è emerso che più del 70% dei selezionatori usavano i social media durante i processi di selezione e probabilmente questa percentuale è destinata ad aumentare significativamente così come è accaduto negli ultimi mesi.

Spesso però il personal branding viene confuso con la reputazione online.

Sono due elementi fortemente collegati tra di loro, ma anche diversi: la nostra online reputation è fatta non solo dai nostri profili social, ma anche da quello che scriviamo nei post, dalle recensioni che lasciamo su un prodotto, un albergo o un ristorante, dai commenti nei forum, dalle foto che postiamo.

Rappresenta dunque un sistema multicanale complesso che va tenuto sotto controllo perché la mancata gestione di questi aspetti può far perdere innumerevoli opportunità.


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Sei regole del personal branding da tenere a mente

Indipendentemente dalle scelte di ciascuno, c’è un aspetto che non deve mai essere sottovalutato: la coerenza.

Dobbiamo scegliere un tono di voce che ci appartenga e ci rappresenti, ma che non crei confusione tra i vari social. Qualora volessimo avere toni di voce differenti e poco coerenti tra di loro sarebbe bene decidere quali rendere accessibili a tutti e quali solo ai nostri amici.

Possiamo per questo subito individuare 6 regole di fondo da tenere a mente quando lavoriamo sul nostro Personal Branding:

  1. fare sempre attenzione alla nostra foto profilo e a quelle di background.
  2. gestire l’online reputation il prima possibile, non è mai troppo presto per farlo. L’ideale sarebbe iniziare a farlo quando ancora non si sta cercando attivamente un lavoro.
  3. cercare il proprio nome sui motori di ricerca e verificare periodicamente quali risultati escono, non solo nelle prime pagine. A volte si scoprono delle cose interessanti (io lo faccio quasi ogni giorno!)
  4. scegliere il proprio tono di voce. Simpatico? Professionale? Scientifico? Formale o informale? Senza mescolarli tra loro, scegline uno e portalo avanti.
  5. fare attenzione a cosa si vuole condividere online e fare ancora più attenzione a quello che le persone postano sui social taggando il nostro nome.
  6. costruire un network professionale in modo strategico. Il nostro Personal Brand dipende anche da chi abbiamo nella nostra rete di conoscenze.
Perchè il personal branding è importante nella vita

Conclusioni

Spero di avere fatto abbastanza chiarezza anche questa volta per quanto riguarda l’importanza del self-branding oggi e soprattutto del perché è importante il personal branding nella vita.

Se vuoi approfondire l’argomento, vai all’articolo del Sole24Ore in cui si parla del personal branding nel mercato del lavoro.

Oppure te ne parlo io stesso in un altro articolo del blog dal titolo Personal branding e mercato del lavoro”

Infine se ti interessa veramente l’argomento partecipa all’evento che sto organizzando PERSONAL BRANDING SUNDAY NIGHT LIVE! all’interno del mio gruppo Facebook.

Rimaniamo in contatto e FACCIAMOGLI VEDERE CHI SEI

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Gabriele Sciulli

Gabriele Sciulli

Sono GABRIELE SCIULLI, lavoro da anni nel settore delle risorse umane e sono un PERSONAL BRANDING COACH.
La mia missione è aiutare manager, professionisti e aziende a fare emergere il proprio valore e autopromuoversi attraverso il personal branding per attrarre nuove opportunità.

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