Perché oggi è diventato difficile trovare lavoro?

Perché oggi è diventato difficile trovare lavoro?
Fino ad oggi ti hanno detto che se non trovi lavoro e se non sai promuovere te stesso è praticamente colpa tua! 

Ti hanno detto che non hai un curriculum adeguato, ti hanno detto che il tuo curriculum risulta essere troppo corto o troppo lungo, ti hanno ripetuto che l’europass non va bene e nemmeno il CV fatto con photoshop o con Canva.

Ti hanno ripetuto poi che non hai una cover letter adeguata al CV e se hai la cover letter però poi non arrivi abbastanza preparato al colloquio di lavoro, non sei particolarmente motivato per il colloquio con il recruiter e ti hanno ripetuto infinite volte che non hai ancora trovato il tuo obiettivo e non hai ancora trovato la tua vera strada professionale.

Ok sia chiaro questa è solo una premessa iniziale, questi sono tutti elementi importantissimi per la tua ricerca del lavoro e non puoi di certo immaginare di cercare lavoro oggi senza avere come base di partenza questi elementi imprescindibili.

Detto questo però  l’insieme di tutti questi elementi non risponde alla domanda fondamentale posta da in questo articolo e cioè “perché oggi sembra diventato tutto così difficile?

Perché oggi è diventato difficile trovare lavoro?

In un mercato del lavoro dove bene o male tutti abbiamo una laurea, dove tutti abbiamo un master e dove tutti abbiamo un’esperienza professionale alle spalle (corta o lunga che sia) la domanda in buona sostanza rimane sempre la stessa…

Perché oggi è così difficile tutto…?

Innanzitutto per rispondere a questo dilemma dobbiamo fare un saltino nel passato perché soltanto facendo un salto nel passato possiamo capire meglio il presente e possiamo capire meglio quello che poi ci aspetta nel futuro.

Quindi se hai più o meno la mia età, potrai subito fare un paragone con i tuoi genitori, con i tuoi nonni, con i tuoi zii o comunque con le persone che sono più grandi di te e ti accorgerai che loro sono state tutte persone che hanno vissuto una vita lavorativa professionale serena e felice.

Praticamente non hanno mai cambiato lavoro in vita loro, non hanno mai conosciuto concetti come crisi economica, flessibilità lavorativa, come la formazione professionale continua, come la mobilità lavorativa e tanti altri analoghi.

Inoltre se vieni da piccole realtà di paese come la mia ad esempio, ti accorgerai come anni fa bastava aprire un negozio in centro per avere clienti sempre freschi, bastava aprire una saracinesca di un negozio al mattino e le persone entravano, le persone compravano e il negoziante non sapeva neanche come accadesse tutto questo.

Oppure ti bastava avere un diploma di ragioneria per entrare in una azienda per partire come semplice impiegato e uscire direttore generale.

Ti bastava mandare una lettera all’azienda vicino casa per essere assunto per tutta la vita oppure meglio ancora ti bastava fare un concorso pubblico per essere sistemato per tutta la vita.

Purtroppo poi che cosa è successo?

Compresi le nuove tecnologie, le varie crisi economiche che si sono susseguite compresa quella che stiamo vivendo oggi purtroppo e la globalizzazione, le cose sono cambiate e le nostre generazioni hanno conosciuto un nuovo concetto di lavoro: la flessibilità, la mobilità e diciamo anche il concetto più ampio di disoccupazione.

Questa sostituzione delle vecchie regole con le nuove all’interno del folle mercato del lavoro di oggi, la chiamo “cultura del fare”. Sostanzialmente mi riferisco a quell’ insieme di regole e di valori in base alle quali noi tutti quanti siamo stati educati dalla nostra famiglia ma che purtroppo oggi quegli stessi valori ,anche se comunque buoni e giusti, non ci servono più per affrontare le sfide professionali e lavorative del presente e del futuro.

Cosa ci hanno dato i nostri genitori? Direi tutto, i nostri genitori ci hanno dato l’educazione, i valori, il sussidio economico e l’affetto.

La scuola e l’università cosa ci hanno insegnato? Tutto. Ci hanno insegnato praticamente tutto e ognuno di noi fino ai 23, 24, 25 anni studia di continuo e proprio come delle spugne assorbe quanto più possibile quel che può.

A questo punto però ti faccio un’ altra domanda ben precisa…

La famiglia, la scuola e l’università ci hanno insegnato a cercare lavoro? H2

La risposta è semplicemente una: NO.

Il vero problema è che oggi tutti ci impegniamo, studiamo, ci laureiamo e lavoriamo anche molto più di prima. Ma la situazione non cambia e tutti o quasi tutti facciamo molta fatica a trovare una professione o a immetterci nel mercato del lavoro.

Purtroppo oggi come vediamo, non funziona più così e quindi diciamo pure che questa “cultura del fare”, questo vecchio sistema di regole per quanto buono e accettabile, assomiglia sempre di più a un vecchio quadro antico.

Per spiegare meglio questo concetto della cultura del fare bisogna capire bene cosa sono i legami forti e i legami deboli.

Se invece vuoi approfondire l’argomento clicca qui e approfondisci perché in Italia è sempre più difficile trovare lavoro.

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Gabriele Sciulli

Gabriele Sciulli

Sono GABRIELE SCIULLI, lavoro da anni nel settore delle risorse umane e sono un PERSONAL BRANDING COACH.
La mia missione è aiutare manager, professionisti e aziende a fare emergere il proprio valore e autopromuoversi attraverso il personal branding per attrarre nuove opportunità.

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